47

QUESTO MARE NON E’ IL MIO MARE

Posted by admin on gen 22, 2010 in SCRITTURE DELL'IO

“Prova te a essere sempre quello diverso”
Questa frase mi ha colpito particolarmente; soprattutto la parola “diverso” parlando di persone.
Un oggetto può essere differente da un altro, un colore, uno stato d’animo…Ma cosa vuol dire effettivamente “diverso”?
Insomma; è vero che qualcuno può avere la pelle più scura di un altro, ma è solo per questo motivo che viene considerato diverso? (Ho ripetuto parecchie volte questa parola perché differente o non uguale, a parer mio, non rende abbastanza l’idea).
Non ha colpa se le cose stanno così; è nato in un altro paese e quindi ha una carnagione di colore, tutto qua.
Questo mi fa pensare che l’uomo ha un inspiegabile bisogno di sentirsi più importante di un altro, “dell’estraneo” di quello proveniente da un altro stato- per esempio- più povero dove la miseria domina su quasi tutto il territorio.
E proprio lui, che è riuscito a sfuggire alla situazione del suo paese d’origine e vuole rifarsi una vita in condizioni migliori, deve sentirsi dire che è “diverso”, come se diverso significasse sbagliato.
Ma in effetti anche lui potrebbe pensare la stessa cosa dell’ “ uomo ricco”.

Tags: , , , ,

 
66

IO COME FIGLIO… COME ALUNNO… COME COMPAGNO…

Posted by admin on gen 16, 2010 in SCRITTURE DELL'IO

Come prima cosa mi piace divertirmi e questo talvolta mi porta a non ascoltare ciò che mi dicono gli altri, so anche essere una ragazza responsabile: genitori, professori, amici e compagni hanno fiducia in me.
Se penso al rapporto con i miei genitori credo che loro vorrebbero fidarsi di più di me senza magari chiedermi se s lòa lezione, se ho fatto i compiti, se ho portato fuori la spazzatura e se ho fatto altre piccole cose che secondo loro sono fondamentali in un rapporto di fiducia.
Ho un comportamento diverso con mamma e papà, con lei c’è un rapporto più confidenziale e riesco a raccontarle le mie gioie e le mie preoccupazioni, non di rado siamo anche in conflitto perché abbiamo idee molto diverse ma, nonostante ciò, cerco di non mancarle mai di rispetto.
Con mio papà è diverso, dialogo meno, non perché non gli voglia bene, tutt’altro, ma perché ho più soggezione e poi siamo simili nel carattere e non abbiamo bisogno di molte parole per capirci, basta uno sguardo.
A scuola cerco di tenere sempre un comportamento corretto e anche se mi piace fare qualche chiacchiera e ridere delle battute spiritose di qualche compagno mi impongo di trattenermi e non esagerare.
L’impegno e l’attenzione che dedico durante le lezioni è molto anche se non è sempre facile e mi concedo qualche pausa di distrazione.
Ho un buon rapporto con tutti i professori anche se di alcuni temo di più il loro giudizio. Vorrei essere più utile ad alcuni compagni in difficoltà ma non credo di riuscirci perché anch’io ho bisogno di stare molto attenta.
Sono sicura però che se un giorno i professori mi affideranno un incarico di aiutare qualcuno farò di tutto per non tradire la loro fiducia.
I compagni di classe ovviamente per me non sono tutti uguali, con alcuni di loro per ora sono riuscita a stabilire un rapporto di conoscenza un po’ superficiale che si limita alla vita in classe, con altri invece sono riuscita ad approfondire di più, condividere interessi e se c’è l’occasione a incontrarmi anche oltre la scuola.

Una ragazza della 3B

Tags: , , , , , , ,

 
48

RAPPORTI TRA GENITORI E FIGLI

Posted by admin on gen 16, 2010 in SCRITTURE DELL'IO

Spesso i genitori hanno paura di essere troppo oppressivi e, contemporaneamente, di non prendersi abbastanza cura di noi.
In questi casi, a parer mio, esistono due tipi di ragazzi e di genitori: gli adolescenti che possono andare dove vogliono quando vogliono(entro certi limiti) dato che hanno i genitori separati o che lavorano entrambi tutto il giorno e tornano a casa tardi.
E poi i ragazzi “costretti” a chiedere sempre il permesso ai propri genitori per poter uscire di casa; e che inoltre devono sentirsi tutti i giorni domandare le stesse cose: con chi sei? Dove vai?ecc… e poi l’immancabile coprifuoco!
Spesso- per non dire sempre- i ragazzi del “secondo gruppo”(di cui faccio parte anch’io) invidiano molto quelli del primo.
Ma, sinceramente,penso che i “ragazzi liberi” provino lo stesso nei nostri confronti.
Insomma, forse a volte è meglio sentirsi protetti dentro una scatola(anche se davvero troppo piccola in alcuni casi) che avere la sensazione che nessuno si prenda cura di noi.

Cristina Sivieri - 3B

Tags: , , ,

 
6,236

UNA STORIA CAPELLUTA

Posted by admin on gen 15, 2010 in SCRITTURE DELL'IO

Vi racconterò come avevo i capelli quando ero piccolo: sono sempre stato biondo-castano con però qualche differenza: avevo i capelli riccioli che “guardavano” all’insù, mi vergognavo un po’ a stare in mezzo alla gente anche se a quel tempo in confronto ad adesso non mi interessava più di tanto.

Per diversi anni è stato così ma finita quella storia ne è ricominciata subito un’altra.

Poi venne la pettinatura più vergognosa che mi potesse capitare: avevo un’enorme rosa sulla testa: con tutti i capelli bassi e quella “cosa” che mi spuntava: BRRRR!!!!!! un brivido..

Per anni ho cercato di nasconderla avendo paura di essere preso in giro: ora è passato.

Edoardo Capellini

 
67

UNA SCELTA IMPORTANTE

Posted by admin on dic 18, 2009 in SCRITTURE DELL'IO

Era il primo anno di asilo, il giorno della mia prima gita! Al mattino mi alzai tutta contenta, feci colazione, mi lavai ma… Che cos’è quel punto rosso che ho sul naso?!
Mia mamma disse subito che era varicella e che non potevo assolutamente andare in gita.

“ Noo…mamma, per favore!” continuavo a frignare, ma la sua risposta fu sempre un solo, bruttissimo no. Al che incomincia a piangere come una fontana! Dopo una lunga esplorazione del mio corpo da parte di mia madre. Questa mi disse:”è l’unico puntino rosso se vuoi andare vai, però sappi che è pericoloso”. Di primo impatto fui felicissima, ma poi la parola “pericoloso”, incominciò a farmi venire parecchi dubbi. “ E se poi muoio?” dissi tra me e me. I miei pensieri furono interrotti da un preoccupato “Allora?” della mamma. Non le diedi alcuna risposta, ma corsi immediatamente sotto le coperte e dissi che io non andavo da nessuna parte, ero ancora piccola per morire. Ella accolse la mia decisione con soddisfazione, e mi promise che nel pomeriggio mi avrebbe portata in terrazza a guardare il Torrazzo ( che era il mio passatempo preferito!).

Gaia 3B

Tags: , , , , , ,

 
48

AD UNA AMICA PERSA CHE PRESTO RITROVERO’

Posted by admin on dic 18, 2009 in SCRITTURE DELL'IO

Spero che tu stia bene nella nuova scuola.
Sai, mi manchi tanto, però se tutto va bene l’anno prossimo ci rivediamo!
Ti giuro che non vedo l’ora, per esempio mi mancano le nostre risate, oppure quando uscivamo insieme che poi mentre eravamo in radiale ascoltavamo le nostre canzoni.
Vorrei tornare indietro per rivivere i momenti più belli…
Bhè, io quest’anno mi sto impegnando di più rispetto all’anno scorso.

Da piccole io e te avevamo e abbiamo ancora adesso lo stesso sogno, quello di diventare parrucchiere e questo piccolo grande sogno sta per rivelarsi realtà,un bacio enorme.

La tua migliore amica

Tags: , , , , , ,

 
48

E’ BELLO ESSERE SORELLE MINORI?

Posted by admin on dic 18, 2009 in SCRITTURE DELL'IO

Innanzi tutto, quando si è piccoli si è tutelati dai genitori che continuano a ripetere ai fratelli maggiori: “ è più piccola di te, non farle del male!”, “ Lei è piccola sopporta, e stai attento!” ecc… . Questo può essere positivo, però dopo che è passata quella prima fase subentrano i problemi a causa della rabbia dei fratelli maggiori che non è stata sfogata gli anni precedenti. Vi lascio immaginare. Non abbiamo mai litigato per cose gravi con loro, quasi sempre per cose banali, del tipo:
“ Chi usa per primo la tv o il computer oggi?(ovviamente loro)”.
“Chi sparecchia la tavola a pranzo o a cena?”(cosa che ovviamente tocca sempre ai più piccoli).
Nonostante ciò, ci riteniamo contente di avere dei fratelli al nostro fianco, pronti ad ascoltarci,(anche se non sempre, essendo impegnati nelle loro conquiste amorose), consigliarci ed aiutarci quando abbiamo bisogno, ma… solo quando ne abbiamo bisogno. Con loro ci piace essere complici quando i nostri genitori ci sgridano, sapere che ci siamo sempre, l’uno per l’altro.

Marta e Margherita 3^b

Tags: , , , , , ,

 
697

QUEL MOSTRO DI MIO FRATELLO

Posted by admin on dic 5, 2009 in SCRITTURE DELL'IO

05-12-09

Eccomi qua, sono Edoardo, ho 12 anni e vi racconterò cos’è successo tanti anni fa. Avevo 3 anni compiuti da poco, era la fine di un tranquillo inverno, quando il primo di marzo nasce lui: il mostro. Mio fratello.
All’inizio le cose andavano egregiamente, la vita era tranquilla anche se dovevo sopportare i suoi lunghi pianti notturni. Questo non era niente in confronto a quando lui arrivò all’ultimo anno d’asilo! Cambiò tutto, non si faceva più “mettere sotto” da me!
In un primo momento si “limitava” a darmi morsi, in seguito elaborò una tecnica tutta sua per torturarmi. Ora mi stuzzica allora ovviamente reagisco: gli tiro un paio di ceffoni, lui s arrabbia e mi prende a pugni e calci sulla schiena. Frigna e lo dice alla mamma che mi mette in punizione. Subito dopo ride, scoprendo con me le sue intenzioni malefiche. Quando provo a spiegarlo ai miei genitori non mi danno ascolto e mi vien da dire: “Volete provare voi?”

Edoardo Capellini

Copyright © 2017 www.vida.gov.it All rights reserved. Theme by Laptop Geek.