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Noi e l’ambiente

Posted by admin on mag 28, 2009 in ATTUALITA'

Intervista ai genitori dei ragazzi di 2E

Alla fine dell’anno scolastico noi, alunni di 2E, abbiamo posto ai nostri genitori alcune domande sull’ambiente e sui problemi più rilevanti del nostro territorio

Le risposte sono state  trasformate in dati statistici che sono stati poi rappresentati  graficamente. Abbiamo scelto alcuni grafici fra tutti quelli costruiti da noi per illustrare alcune situazioni.

Riassumendo quanto è emerso  dalle risposte  possiamo dire che:

- I problemi ritenuti i più gravi in Italia sono la criminalità, la disoccupazione e l’inquinamento.

- L’ambiente cremonese  è considerato solo poco inquinato: l’inquinamento dell‘aria e dell‘acqua sono i problemi ambientali  più gravi che riguardano Cremona: tuttavia il verde di Cremona, parchi e giardini, è  in buono stato .

- Le cause più probabili dell’inquinamento delle acque del nostro territorio sono gli scarichi industriali.

- Per migliorare  la salute di noi ragazzi bisognerebbe ridurre l’inquinamento dell’aria e per  la nostra sicurezza bisognerebbe migliorare  strade e marciapiedi con più piste ciclabili.

- I comuni e i singoli cittadini devono occuparsi responsabilmente dell’ambiente: la raccolta differenziata è fondamentale.

Cremona,maggio 2009. Classe 2^E

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La storia di Carnevale

Posted by admin on mag 28, 2009 in CURIOSITA'

La festa di Carnevale risale al periodo greco-romano ed è strettamente legata alle cerimonie pagane, probabilmente in onore del dio Saturno, per propiziare un buon raccolto . Più tardi è entrato a far parte del calendario liturgico ponendosi tra l’Epifania e la Quaresima, periodo in cui cominciava l’astensione dalla carne.

Il termine “carnevale” deriva, infatti, da “carnevalare”        (carnem levare) che significa “togliere la carne dalla dieta”. Nel medioevo i giorni martedì e giovedì prima delle ceneri, detti “grassi”, si festeggiava con ricchi banchetti e ogni tipo di divertimento.

In Italia la data ufficiale che apre la festa è il 17 gennaio, ma nei piccoli paesi della penisola e nel resto del mondo le date di apertura del carnevale sono variabili. Possono cominciare il giorno di Santo Stefano, l’Epifania, il 17 gennaio o il 2 febbraio.

Gli ultimi tre giorni o il solo “Martedì grasso” hanno luogo i festeggiamenti più sfrenati con giochi e balli in maschera.

Il  vero scopo del carnevale è la purificazione. Un particolare infatti, unisce tutti i luoghi il giorno in cui i carri allegorici sfilano mostrando le proprie maschere: il funerale di un enorme “omaccione”, che altro non è che l’anno vecchio che muore e porta via con sé tutti i mali passati.


I GUERRIERI  DELL’ALLEGRIA

Viva i coriandoli di carnevale,

bombe di carta che non fanno male!

Van per le strade in gaia compagnia
i guerrieri dell’allegria
si sparano in faccia risate
scacciapensieri,
si fanno prigionieri
con le stelle filanti colorate.

non servono infermieri
perché i feriti guariscono
con una caramella.
Guida l’assalto, a passo di tarantella,
il generale in capo Pulcinella.

Cessata la battaglia:
tutti a nanna. Sul guanciale
spicca come una medaglia
un coriandolo di Carnevale.


SCHERZI DI CARNEVALE

Carnevale,
ogni scherzo vale.
Mi metterò una maschera
da Pantalone,
dirò che ogni mio starnuto
vale un milione.
mi metterò una maschera
da pagliaccio,
per far credere a tutti
che il Sole è di ghiaccio.
Mi metterò una maschera
da imperatore,
avrò un impero
per un paio d’ore:
per voler mio dovranno
levarsi la maschera
quelli che la portano
ogni giorno dell’anno…
E sarà il carnevale
più divertente
veder la faccia vera
di certa gente.


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Lupo Alberto

Posted by admin on mag 28, 2009 in NARRATIVA E POESIA

Lupo Alberto è una striscia a fumetti che prende nome dal personaggio principale. L’autore è Guido Silvestri, in arte Silver. La trama è composta da tre principali personaggi: Alberto, Marta e Mosè.Cerca sempre di rubare la gallina Marta, che è la sua fidanzata, ma Mosè (il cane da guardia) fa di tutto per impedirglielo. Da questi scontri fra Lupo Alberto e Mosè sono nate le prime strisce della serie. Il nome di Lupo Alberto deriva da quello di Alberto Lupo, un celebre attore di sceneggiati televisivi.

Lupo Alberto, è dopotutto, un disoccupato senzatetto che stenta a conciliare il pranzo con la cena. Più di una volta lo si vede approfittare dell’ospitalità gastronomica di Marta. Spesso mendica letteralmente il cibo da Enrico, disposto a tutto per una castagna arrostita, un avanzo di qualunque genere anche solo lontanamente commestibile.

Marta: la gallina, fidanzata di Alberto, subisce le pressioni della famiglia per convolare a nozze con Alberto. Lei stessa desidera sposarsi e tenta in tutti i modi di arrivare all’altare, ma Alberto riesce sempre ad evitare il matrimonio, spesso scappando letteralmente quando Marta intavola il discorso.

Mosè: è il cane, di razza bobtail ma scambiato da tutti i compenenti della fattoria come un orso, è il custode della Fattoria. E’ l’antagonista di Alberto poiché non approva la sua presenza nella fattoria in qualità di lupo e quindi predatore di galline. Nonostante sia cosciente del fatto che la presenza di Alberto è pacifica e del suo amore per la gallina Marta il suo istinto di cane da guardia lo spinge a tentare di cacciarlo dalla fattoria in tutti i modi, spesso facendo la guardia di notte addormentandosi col fucile (poi sostituito da una mazza da baseball) tra le braccia.

Enrico La Talpa: Inizialmente “La Talpa” era più che altro una definizione per il personaggio, in seguito è passato ad essere un vero e proprio cognome.

È forse il più caratteristico dei personaggi del fumetto, il più particolare e meglio definito, tanto che negli ultimi anni ha assunto un’importanza tale da farne un personaggio fondamentale, quasi più dello stesso Alberto. Sono molte infatti le vere e proprie serie di storie a fumetti che le vedono come protagonista.

Enrico è una talpa di mezza età, che ha un normale lavoro dipendente non meglio specificato, è sposato con Cesira e vive in una tana all’interno della fattoria McKenzie. È un individuo gretto, meschino, un po’ pervertito e in generale, decisamente sopra le righe in tutte le sue manifestazioni. Decisamente poco rispettoso verso la moglie, corre dietro alla giovanissima passera Silvietta, che cerca di conquistare in tutti i modi, venendo regolarmente respinto, e in generale è solito provarci con tutte le belle donne che si trovano a passare alla fattoria. È oltretutto deditoall’alcol e al fumo e a fare le ore piccole con gli amici al biliardo o in qualche bettola.

È estremamente attivo e versatile, e lo si vede cimentarsi in mille lavori diversi, come consulente matrimoniale, consulente d’immagine, astrologo e mille altri ruoli. Spesso si presente come improbabile esperto in svariati campi o inventa strampalati macchinari per risolvere problemi della fattoria, che finisce di solito per peggiorare. È solito infatti inventarsi mille cose per raggirare gli ingenui McKenzie e guadagnare qualcosa, senza farsi alcuno scrupolo.

Nelle sue innumerevoli e folli idee, è solito coinvolgere l’amico Alberto (che lui chiama Beppe poiché, data la sua cecità da talpa, la prima volta che lo incontrò lo scambio per un suo amico con quel nome) che in un modo o nell’altro lo segue nelle sue avventure, che si concludono immancabilmente in maniera disastrosa, finendo spesso per rimetterci più della stessa talpa.

Una sua azione tipica, è una delle più celebri gag del fumetto, è quella di sbucare all’improvviso dalla montagnola di terra che costituisce l’ingresso della sua tana e gridare : “Ehilà Beppe!” al passaggio di Alberto che per questo motivo viene spesso scoperto da Mosè ed è costretto alla fuga.

2D

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Il Marocco

Posted by admin on mag 27, 2009 in Senza categoria

VI PRESENTO IL MIO PAESE:

La capitale del Marocco è Rabat. Altre città importanti sono Casablanca, Mohammedia e Fès.

Territorio

Il Marocco è segnato dalla presenza della catena montuosa dell’Atlante che lo attraversa diagonalmente da nord-est.

I fiumi del Marocco hanno generalmente un andamento da sud verso nord o nord ovest, seguendo il tragitto che dai monti dell’Atlante li porta a sfociare nel mar Mediterraneo o nell’oceano Atlantico. Tra i maggiori fiumi del Marocco troviamo il Moulouya, il fiume Oum Er-Rbia e l’Oued Sbou.


Il clima

Nella zona settentrionale il clima è temperato di tipo mediterraneo con estati calde ed inverni miti, mentre nella zona centro-meridionale è desertico con precipitazione annue che superano di poco i 100mm.
I mesi tra novembre ed aprile sono quelli con concentrazione maggiore di precipitazioni, anche se esse sono di natura breve ed occasionale.
In Marocco, il più fresco tra i paesi caldi, i mesi freddi sono assai poco africani, in particolare ad altitudini elevate l’inverno può presentare caratteristiche da clima freddo.

Economia

I principali prodotti agricoli sono costituiti da cereali, canna da zucchero, agrumi, legumi, pomodori, olive (il Marocco è uno dei maggiori esportatori di olio di oliva), e dai prodotti dell’allevamento. Il paese, con i suoi 17 porti, è tra i maggiori produttori di pesce nel mondo.

Il settore industriale, che attualmente rappresenta più di un quarto del prodotto interno lordo, è stato a lungo dominato dalle industrie agro-alimentari, tessili e del cuoio. Negli ultimi decenni il settore si è molto diversificato, con lo sviluppo in particolare dell’industria chimica e petrolchimica, ma anche in altri campi, dall’industria automobilistica all’ informatica.

Il Marocco si sta affermando come una delle maggiori mete turistiche dell’Africa settentrionale, in particolare per quanto riguarda il turismo organizzato. Le mete più visitate sono le cosiddette città imperiali e il deserto del Sahara.

Religione

La maggior parte dei marocchini professa l’Islam. Oltre ai musulmani in Marocco sono presenti circa 60 mila cattolici, perlopiù francesi, e 15 mila ebrei. Una tradizione religiosa importante nel paese è il Ramadam che inizia verso Settembre e dura quaranta giorni; in quel periodo si deve digiunare dall’ alba  al tramonto. Oltre a non mangiare non si può nemmeno bere.


La cucina

La cucina marocchina ha come base il cibo tipico dei nomadi (pecora, verdure e datteri) con contaminazioni arabe e francesi. I piatti che ne derivano sono un concentrato di vari sapori che vanno dal dolce al salato

Il tipico cibo del Marocco è il Cuscus, il dolce tipico è la Shabakia

Festività

  • 1º gennaio: capodanno

  • 1º maggio: festa del lavoro

  • 30 luglio: incoronazione Mohammed VI

  • 20 agosto: Rivoluzione

  • 21 agosto: festa della gioventù

  • 6 novembre: anniversario marcia verde

  • 18 novembre: festa dell’indipendenza

By Amel - 2D

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Mitica Trento!

Posted by admin on mag 21, 2009 in Senza categoria

Il giorno 30 aprile la classe II E, accompagnata dalle proff. Rocca,  Mosconi e Beraldi, è andata in gita a Trento.

Noi alunni siamo partiti un po’ assonnati ma pieni di entusiasmo per la bella giornata che ci attendeva. Giunti a metà del viaggio ci siamo fermati all’autogrill per un breve ristoro, ma poi, davanti al cartello di ingresso a Trento, il pullmino si è fermato di nuovo perché era finito il carburante.

Fortunatamente nelle vicinanze c’era un distributore, così abbiamo evitato spiacevoli inconvenienti.

Ed eccoci arrivati al castello del Buonconsiglio. Siamo stati un po’ in cortile ad osservare la facciata, distinguendo gli elementi architettonici appartenenti a  epoche diverse grazie all’aiuto di una simpatica guida.

In seguito siamo entrati e, tra le numerose stanze che abbiamo visitato, ci piace segnalare la Torre dell’Aquila per il magnifico affresco del Ciclo dei Mesi che raffigura scene di vita quotidiana del basso medioevo. Notevole il mese di gennaio, dove le dame di corte giocano a lanciarsi palle di neve.

Verso l’una del pomeriggio ci siamo rifocillati e riposati su di un prato nel cortile del castello.

La visita è proseguita nel centro della città, dove abbiamo visitato il Duomo, la bellissima fontana del Nettuno e i palazzi rinascimentali affrescati esternamente.

Abbiamo scattato molte fotografie e c’è stato anche il tempo per gustare un buon gelato durante un giro di visita libera.

Se dovessimo valutare la nostra gita, daremmo un bell’otto alla città e ai suoi monumenti; un otto anche alle persone incontrate, che sono state gentili e cordiali, tranne la “zebrina”, una permalosa ragazza con un abbigliamento un po’ strano ed originale, che forse si è offesa per il nomignolo che le avevamo affibbiato : zebrina con la coda.

Un cinque all’autista, per il viaggio di andata, perchè si è dimenticato di fare il pieno, ma si è meritato un bell’otto nel ritorno, perchè ha sopportato i nostri schiamazzi sul pullman; un nove a tutti coloro che hanno soccorso Matteo, che è stato colpito da un crampo e non era più in grado di camminare; un nove anche al tempo che, malgrado le pessime previsioni, ci ha permesso di visitare Trento; un nove alle prof, che hanno scherzato con noi e che abbiamo conosciuto in una veste diversa; un otto, infine, a noi, che ci siamo divertiti tutti insieme.

Se l’anno prossimo continueremo ad essere bravi(?), dove ci porteranno?

Marco Gregori, Michele Siena - 2^E


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La Storia delle Storie

Posted by admin on mag 13, 2009 in Senza categoria

Un bel giorno, una bambina di otto anni di nome Cappuccetto Rosso, si incamminò verso il bosco per portare alla nonna una grossa costoletta di lupo alla brace.

Percorrendo il sentiero, da un cespuglio spuntò fuori un vecchio nanetto con grandi baffoni e una lunga barba, che le chiese: <<Ciao, sono l’ottavo nano e mi chiamo Unci-Unci; sto cercando la Bella Risvegliata nel bosco per addormentarla. Tu chi sei?>>

<< Sono Cappuccetto Rosso e sto andando dalla mia nonna. Diventiamo amici?>>

<<Sì!>>

E insieme si incamminarono nel Bosco.

Dopo poche ore, da una strada lì vicino, uscì un cavaliere in sella a un cavallo giallo, che chiese a loro se sapessero dove fosse Ursula, la famigerata nemica della Sirenetta.

I due amici risposero che non lo sapevano e gli chiesero se voleva diventare loro amico.

Così nuovamente si avviarono tutti e tre insieme verso il bosco.

Giunti in un grande giardino videro una lunga tavola dove, seduti a bere un thè, c’erano il Gatto con i Sandali, Alice nel Paese degli Incubi e la Sirenetta. Quest’ultima invitò a prendere una tazza di thè i nuovi amici.

In quell’istante una nuvola gigantesca coprì il bosco e iniziò a piovere.

Corsero fino a sfinirsi e arrivarono davanti a una casetta di Marzapane. Senza pensarci due volte entrarono e aspettarono che l’acquazzone finisse.Ma il grazioso rifugio cominciò a sciogliersi e a mano a mano i nostri amici rimasero sotto un ammasso di poltiglia gelatinosa.

Uscirono con fatica e tutti e sette videro una grossa zucca trainata da un lupo, con a bordo la Bella Risvegliata nel Bosco e Ursula, diretti al Paese dei Balocchi.

Salirono anche loro ma, dopo un tratto del tragitto, qualcuno li assalì: era Peter Pan con il suo compare Pinocchio.

Lottarono senza sosta, ma grazie all’ aiuto del Gatto con i Sandali, trionfarono.

Arrivati al Paese dei Balocchi, Cappuccetto Rosso vide la sua nonna scatenarsi su un ottovolante e unendosi a lei, tutti gli amici si riunirono tra risa e scherzi a mangiare una gustosa costoletta di lupo.

Fine

Realizzato da: Beatrice, Alice - II° D

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La scuola dalla A alla Z

Posted by admin on mag 7, 2009 in Senza categoria


Aula: triste luogo di tortura.

Bocciatura: lo spauracchio di tutti.

Compiti: sono stati creati appositamente per rovinarci il pomeriggio.

Diario: utile per incollarci foto-ricordo.

Elementari: peccato siano finite.

Francese: lingua dagli incomprensibili e innumerevoli accenti.

Gite scolastiche: sempre e comunque divertenti, a prescindere dalla meta.

H Se è una lettera  muta, perché noi la dobbiamo scrivere?

Intervallo: troppo breve, non basta mai.

Libri: Quelli di testo sono spesso oscuri.

Materie scolastiche: troppe e troppo difficili.

Natale: tutti sono generosi e buoni. Tutti ad eccezione degli insegnanti che ci donano tanti  compiti.

Ora: Unità di tempo composta di sessanta minuti, anche quando è di cinquantuno è comunque troppo lunga.

Promozione:          Meta sognata da tutti, per alcuni rimarrà irraggiungibile.

Quaderni: quello  con il compito svolto non si trova mai.

Risposta: quella giusta è spesso un mistero.

Studio: Attività impegnativa che non sempre raggiunge i risultati attesi.

Temperatura: sale durante le verifiche e le interrogazioni.

Unione: Non sempre in classe fa la forza.

Voti: Vanno dal 4 al 10 (ma chi l’ha mai visto un 10?!)

Zaino: Sempre più pesante, soprattutto il mattino!

Milen Antonioli, Jessica Assirati, Paolo Assandri - 2^E


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Il decalogo dei ragazzi inglesi

Posted by admin on mag 7, 2009 in Senza categoria

Nelle scuole inglesi è in circolazione un libro che propone i consigli che bambini e ragazzi, dagli otto ai dodici anni, hanno scritto per salvare il pianeta.

Si tratta di piccole azioni, apparentemente senza importanza, che attuate da ogni individuo potrebbero portare a grandi cambiamenti, non solo nell’ambiente, ma anche nelle relazioni umane.

Si spazia dal campo dell’ecologia, dove si suggerisce di risparmiare energia e far crescere ortaggi sul terrazzo, fino al campo degli affetti, dove alcuni accorgimenti particolari miglioreranno il rapporto con parenti ed amici.

Quelle riportate qui sotto sono le dieci azioni che, secondo i nostri amici inglesi, possono salvare la terra.


1) Far sorridere qualcuno ogni giorno

2) Portare il papà a fare due passi

3) Dire ai bulli che sono infantili

4) Non ricaricare il telefonino per tutta la notte

5) Far crescere nel proprio giardino qualcosa che poi si mangia

6) Insegnare alla nonna a scrivere messaggini

7) Leggere un libro insieme ad un amico

8 ) Guardare più attentamente ciò che ci circonda

9) Non cantare sotto la doccia (per limitare il tempo e dunque risparmiare acqua)

10) Fare un sacco di complimenti a tutti

A noi piace che si riconosca ai ragazzi la capacità di indicare soluzioni a problemi importanti; ora, però, ci aspettiamo che gli adulti seguano i consigli forniti e che i governi si impegnino, soprattutto nel campo ambientale, a creare leggi veramente efficaci.

La 2^ E ha deciso di aggiungere il seguente consiglio:

-Non acquistare prodotti la cui confezione è ingombrante e di difficile smaltimento.

In questo modo pensiamo che si possa limitare il problema dei rifiuti, infatti abbiamo notato che sia per i cibi che per i giochi e tanti altri prodotti spesso la confezione è eccessiva e di materiali non sempre  interamente riciclabili.

Voi cosa ne pensate, i piccoli gesti possono salvare il mondo?



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Recensione del libro: “La mia famiglia e altri animali”

Posted by admin on mag 7, 2009 in Senza categoria


Questa è la storia di una famiglia che vive nella piovosa Inghilterra e che un bel giorno, stanca del clima, decide di trasferirsi nell’isola greca di Corfù.

Sull’incantata e mite isola, tutti i componenti della famiglia trovano il tempo di dedicarsi ai loro hobby preferiti. Gerald, il protagonista, è appassionato di animali e trascorre intere giornate ad osservare gechi ed altri esemplari del luogo; Larry, il fratello maggiore, aspira a diventare uno scrittore famoso; Leslie, un altro fratello, è un grande cacciatore; Margo, la sorella, si interessa ai ragazzi, sui quali cerca  in ogni modo di fare colpo; infine, la madre si dedica alla cucina e all’immenso giardino, che è anche il posto preferito di Gerald.

Questo è un romanzo di avventure, disavventure e di descrizione del comportamento animale; ma, attenzione, tra gli animali descritti lo scrittore include anche i suoi familiari. Proprio le pagine dedicate alla famiglia ci sono sembrate le più divertenti.

Consigliamo il libro agli amanti della natura e ai lettori che preferiscono i testi umoristici.( humor inglese, ovviamente!)

Greta Galelli, 2^E


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A scuola con Durrell

Posted by admin on mag 7, 2009 in Senza categoria

Durante le vacanze estive abbiamo letto il libro dello scrittore inglese Gerald Durrell : “La mia famiglia e altri animali”. Durrell ha scritto molti libri, quasi tutti sui suoi viaggi alla ricerca di animali da salvare.  Il libro “La mia famiglia e altri animali” parla della sua avventura in Grecia, dove da giovane si era trasferito insieme alla madre e ai fratelli.

Gerald aveva una grande passione,gli animali. Il suo progetto era quello di raccogliere varie specie minacciate dall’estinzione e proteggerle in un ambiente simile al loro habitat naturale, progetto che si è poi concretizzato con la nascita di un centro particolare in Inghilterra.

Al rientro dalle vacanze, abbiamo discusso sul libro e sul suo autore e abbiamo fatto una curiosa scoperta:Alessandra,una veterinaria madre di un nostro compagno di classe, ha frequentato un corso estivo allo zoo di Gerald, sull’isola di Jersey. La sua esperienza risale all’agosto 1990.  La scelta di recarsi in quel magico luogo era scaturita dalla lettura di Durrell e dal suo amore per gli animali.

Il corso era frequentato da 25 studenti provenienti da tutto il mondo (India, Galapagos,Canada, Spagna e USA), tutti già laureati in veterinaria, zoologia e biologia.

Alessandra ci ha raccontato che si tratta di una scuola particolare, dove si mangia all’aria aperta, sotto gli alberi, e si trascorrono giornate intere a parlare di animali; la scuola è situata proprio all’interno dello zoo naturalistico fondato dallo scrittore inglese.

Purtroppo Alessandra non ha potuto incontrare Gerald, perché in quegli anni era a Nizza, dove cercava di curarsi la gotta, una fastidiosa malattia che colpisce ossa e articolazioni.

Alessandra aveva il compito di seguire il veterinario dello zoo ,John, nella sua attività quotidiana di controllo e analisi degli animali.

Questa struttura è unica al mondo perché è in contatto con tutti gli altri zoo del pianeta per poter scambiare gli animali, aumentando così la probabilità di successo dei progetti di riproduzione.

Da questa esperienza Alessandra ha appreso il rispetto per l’ambiente, perché, come diceva Gerald, “SENZA NATURA NON C’E’ VITA NEANCHE PER NOI”.


Simone Basile e Riccardo Bodini - 2^E

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