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IL CLIMA

Posted by admin on gen 23, 2010 in ATTUALITA'


Il clima e’ il tempo che fa in una parte della terra.
Ci sono tanti tipi di clima.
In Italia ci sono questi climi:

CLIMA ALPINO
E’ il clima della montagna.
In montagna e’ freddo d’inverno e nevica.
In estate non fa molto caldo.
In estate, in primavera e in autunno piove molto.

CLIMA CONTINENTALE
E’ il clima della pianura e della collina.
In pianura e in collina in inverno fa freddo e qualche volta nevica.
In estate fa molto caldo.
In autunno c’e’ spesso la nebbia.

CLIMA MARITTIMO
E’ il clima del mare.
Al mare in inverno non fa molto freddo.
In estate non fa molto caldo.
Il clima al mare è mite.

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IL COMMERCIO EQUO E SOLIDALE

Posted by admin on gen 23, 2010 in ATTUALITA'

“Se è vero che in paradiso bevono una certa marca di caffè, bisognerebbe chiedersi anche come e dove vivono coloro che producono quel caffè; purtroppo tutta la produzione di beni provenienti da Paesi del Sud del mondo è caratterizzata dallo sfruttamento indiscriminato di risorse sia naturali che umane.”

Questa cosa fa pensare: la pubblicità di questo prodotto ci trasmette che quello è talmente buono che la sua consumazione è paradisiaca, ma… come facciamo a sapere quanto è paradisiaca la vita di chi lo produce e di chi sta là nelle piantagioni del Sud del mondo?
Adesso che le feste natalizie si stanno avvicinando si potrebbe iniziare a pensare ai regali da fare ai propri parenti, e perché non regalare un prodotto equo e solidale? Così si farebbe un regalo con il cuore aiutando anche le popolazioni più povere.
Con commercio equo e solidale o semplicemente commercio equo (fair trade in inglese) si intende quella forma di attività commerciale, nella quale l’obiettivo primario non è soltanto la massimizzazione del profitto, ma anche la lotta allo sfruttamento e alla povertà legate a cause economiche, politiche o sociali.
È, dunque, una forma di commercio internazionale nella quale si cerca far crescere aziende economicamente sane e di garantire ai produttori ed ai lavoratori dei paesi in via di sviluppo un trattamento economico e sociale equo e rispettoso; in questo senso si contrappone alle pratiche di commercio basate sullo sfruttamento e sulla massimizzazione del profitto, applicate dalle aziende multinazionali.
Alla base del Commercio Equo e Solidale (praticato soprattutto da associazioni e cooperative, con un’elevata presenza di volontariato nei paesi ricchi) c’è dunque la volontà di contrastare il commercio tradizionale che si basa su pratiche dannose quali:
• i prezzi vengono stabiliti da soggetti forti (multinazionali, catene commerciali) indipendentemente dai costi di produzione che sono a carico di soggetti deboli (contadini, artigiani, emarginati);
• l’incertezza di sbocchi commerciali dei prodotti impedisce a contadini e artigiani di programmare seriamente il proprio futuro;
• il ritardo dei pagamenti, ovvero il fatto che gli acquirenti paghino la merce molti mesi dopo la consegna e spesso anni dopo che sono stati sostenuti i costi necessari alla produzione (infrastrutture, semenza, nuovi impianti arborei, materie prime), favorisce l’indebitamento di soggetti economicamente deboli e un circolo vizioso che porta spesso all’usura;
• i produttori non conoscono i mercati nei quali vengono venduti i loro prodotti e dunque non riescono ad adeguarsi e tanto meno a prevedere mutamenti nei consumi;
• al fine di ridurre i costi, vengono impiegate tecniche di produzione che nel medio-lungo periodo si rivelano particolarmente negative per il produttore e/o la sua comunità;
• al fine di aumentare i quantitativi prodotti, si fa ricorso al lavoro di fasce della popolazione che nei paesi ricchi viene particolarmente tutelata (bambini, donne incinte, …) e si rinuncia alla formazione dei giovani;
• persone con scarsa produttività (rispetto alla concorrenza) non hanno di fatto possibilità di sopravvivere sul mercato;
Il commercio equo-solidale interviene creando canali commerciali alternativi (ma economicamente sostenibili) a quelli dominanti, al fine di offrire degli sbocchi commerciali a condizioni ritenute più sostenibili per coloro che producono. Read more…

 
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L’ESPERIENZA DEGLI STAGES

Posted by admin on gen 22, 2010 in ATTIVITA' SCOLASTICHE

Grazie a questa opportunità che ci offrono gli insegnanti di andare a vedere le scuole che ci possono interessare per il prossimo anno, ognuno di noi alunni del Vida si è recato in due istituti superiori.
Io ho fatto gli stages al Beltrami e al liceo Anguissola anche se avrei preferito andare al linguistico perché vorrei iscrivermi lì. Purtroppo però non mi è stata data questa possibilità, per questo mi sono sentita incompresa, in quanto, a differenza dei miei compagni, non ho potuto andare dove desideravo. Queste occasioni sono importanti per noi ragazzi in questa difficile fase di scelta perché ci permettono di “sfiorare” quello che sarà il nostro futuro.
Grazie al sostegno dei miei genitori ho saputo cogliere gli aspetti positivi di questa vicenda iniziata male e per questo ho apprezzato molto la visita a Ragioneria.
La prima impressione è stata subito quella di entrare in una scuola accogliente, molto attiva e all’avanguardia nelle tecnologie.
Ho potuto inoltre notare che molte materie hanno una parte dedicata ai laboratori e che le lingue straniere hanno un notevole rilievo.
L’ orario della scuola è molto interessante: è di 32 ore con un pomeriggio, ma SENZA il sabato.
Durante la mattinata, poi, due ragazzi di quinta ci hanno portati a visitare tutti i laboratori della scuola.
Dopo l’intervallo, passato a guardare la coda davanti ai distributori siamo entrati in 2°B per assistere ad una lezione di diritto, non so se perché i ragazzi erano agitati o perché la professoressa non si faceva rispettare, ma io non ho capito niente.
Secondo intervallo e poi altre scale per andare in un’altra classe, stavolta in 1°F .
Sono stata particolarmente colpita da questa lezione di inglese che si è svolta in laboratorio informatico, dove tutti i ragazzi erano ad una postazione con PC e cuffie. La professoressa mi è sembrata molto preparata, con un modo di insegnare coinvolgente.
Il giorno seguente ci hanno portati al liceo sociopsicopedagogico che mi è sembrata subito una scuola più tradizionale.
Ci hanno accolti la vice preside che ci ha divisi e portati in diverse classi.
Io con Marta e altre due ragazze ho assistito alle lezioni della 1BS, dove c’è la mia migliore amica e per questo mi sono sentita più a mio agio.
La prima ora la professoressa di scienze ci ha spiegato molte caratteristiche delle scuole superiori e gli ultimi dieci minuti ha spiegato le rocce magmatiche.
L’argomento è stato molto chiaro e approfondito.
Intervallo e poi siamo rientrati in classe per affrontare due lunghe ore di latino. È stato strano ma molto interessante.
Ho capito inoltre la vera importanza dell’analisi logica.
L’ora dopo siamo scesi in palestra per assistere ad una lezione di educazione fisica.
Purtroppo o per fortuna è venuto il bidello a chiamarci.
Che peccato, sono i finiti i miei giorni da”grande”, adesso tornerò nel mio banco in 3°B.
Passate queste visite, non so ancora bene cosa farò, perché mi manca proprio l’esperienza presso la scuola che più desideravo scoprire, anche se Ragioneria mi ha sorpreso positivamente .

Pensieri di Margherita Tregattini della mitica 3°B

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GLI STAGES

Posted by admin on gen 22, 2010 in ATTIVITA' SCOLASTICHE

Eccoci qui, nell’atrio della scuola, pronti per una nuova esperienza.
Primo giorno: destinazione liceo scientifico.
All’ingresso, cinque ragazzi ci accompagnarono negli spazi principali e nelle aule dove trascorreremo tre ore da liceali.
La prima impressione è stata quella di un istituto rigido, dove l’insegnante entra, spiega, interroga e va; non esiste alcun rapporto con gli alunni, sembra che vogliano “tanti soldatini”.
Nonostante questo, mi è piaciuto oltre che per la preparazione da parte dei professori, per l’autonomia che lasciano ai ragazzi.
Secondo stage: liceo socio psico-pedagogico.
Siamo accolti dalla vice preside che ci ha illustrato la scuola dopo la riforma, che non porterà molti cambiamenti.
Dopo, ci siamo smistati nelle varie classi; nella mia, la professoressa Ferrari di scienze della terra, ci ha presentato il programma di tutte le materie. E dopo questo, le due devastanti ore di latino.
La professoressa, parlando della sua materia ha menzionato la grammatica italiana e la capacità di saper fare in modo corretto l’analisi logica: ovvero la base per imparare il latino.
Questa scuola mi è sembrata vivace e piena di iniziative come quella di musica e dell’arte, viaggi all’estero e vari stage nel corso del triennio.
Tutti i docenti reputano importante i progetti a livello sportivo e danno opportunità di svolgerli in orario scolastico e quindi anche nelle loro ore.
Ed ora mi trovo davanti a delle scelte più difficili, ma soprattutto importanti, della mia vita.
Questa deciderà in parte il mio futuro.
Forse, anche se sembrerà strano, lo scientifico ha qualcosa che lo psico-pedagogico non ha e viceversa.
La difficoltà sta nel capire cosa farei più volentieri.
Conoscendomi, adesso che ho visto le scuole, ho capito che per il primo dovrei modificare alcuni aspetti del mio carattere, come per esempio il fatto di voler conoscere il perché delle cose che faccio; pensandoci, anche se la matematica mi piace, non ha molti perché. Siccome questa parte di me è una di quelle che non vorrei cambiare poiché è una delle poche cose che mi piacciono, sono costretta a metterlo da parte scartandolo.
Continuo, quindi, a pensare che il secondo istituto sia più adatto; sono molto espansiva, non ho paura e mi piace interagire con gli altri.
Quindi, un lavoro, nell’ambito del sociale mi attira di più.
Per riflettere ho ancora un po’ di tempo, anche se non molto.
Spero di raggiungere una scelta mirata, ragionata e soprattutto la migliore.

Marta Finali 3B

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UNA NONNA PAZZERELLA

Posted by admin on gen 22, 2010 in CURIOSITA'

Era lì, come sempre sullo skateboard, come una pazza scatenata che saltava le siepi, senza casco naturalmente. Era mia nonna Tina, che già alle 6 del mattino andava fuori di testa. Si vede che era il caffè delle 5.30. Non mi sono ancora presentato: sono Tom e vivo con la nonna; la mia famiglia, come avete notato, è molto allegra e arzilla. La mia sveglia è un povero gallo stonato che mi fa alzare alle 6. Mi lavo andando al pozzo, come spazzolino uso il dito di mia nonna la quale non è molto contenta. Appena esco la vedo, l’instancabile, ma la cosa più strana è che sembra una bambina con skateboard, monopattino, pattini, si dondola con la sedia mentre mangia ecc…
La sua giornata è così. Lei è molto simpatica perché quando giochiamo mi fa divertire tantissimo, mi coinvolge, ma soprattutto mi fa partecipare alle sue bizzarre imprese.
Una volta non trovava le chiavi del garage e abbiamo dovuto mettere a soqquadro tutta la casa prima di accorgersi che erano nella tasca dei suoi pantaloni. Certe volte è seria, quando guardiamo i cartoni animati che piacciono a lei, naturalmente, come: Batman,Spiderman, Superman, Power Ranger. Alla fine della giornata si va a dormire, ma la storia ricomincia il giorno seguente.

Edoardo Capellini 3B

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UNA SANTA LUCIA MERAVIGLIOSA

Posted by admin on gen 22, 2010 in CURIOSITA'

Qualche anno fa credevo a Santa Lucia, volevo andare a letto presto. Dormivo subito, perché così mi avrebbe portato i giochi prima degli altri. Dormivo tranquillo pensando che prima mi addormentavo prima arrivava il grande giorno.
La mattina dopo, quando scendevo le scale, vedevo tutti quei giochi e ci giocavo, fino a quando dovevo andare a scuola.
Ora, invece, non ci credo più, ma devo mantenere il segreto con mio fratello. È una tortura!!! Io voglio dirglielo però non posso perché come ci ho creduto io, deve crederci anche lui.

Edoardo 3B

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UNA SCELTA IMPORTANTE

Posted by admin on gen 22, 2010 in SCRITTURE DELL'IO

“Andrea,Pietro,Francy venite:tocca a noi lavare la taverna”
“Basta non ce la faccio più”, dissi alle tre di notte scatenando l’ira di papà perché l’avevo svegliato. Basta devo scegliere!
Mi sdraiai sul pavimento e pensavo:Vico o Sardegna?Dura,durissima scelta!
Andare in un posto nuovo, la Sardegna,o lo splendido paesino di Vico?
A cosa potevo rinunciare?
Rinunciavo a dieci giorni magnifici con i miei amici, rinunciavo ai panini con le salamelle di Zippo (un nostro accompagnatore), rinunciavo al borgo più bello del mondo…La mia scelta era sul punto d’arrivo:destinazione Vico!!
La mattina seguente correndo in cucina dissi a mia mamma: “ho preso…” ma mi fermò “hai scelto Vico o la Sardegna?” lo sentii come un lungo coltello che mi tagliava in due. Riunione,pensai!Presi il bambolotto di mia sorella e lo misi sul letto( d’altronde dovevo parlare con qualcuno), gli dissi le mie opinioni, quello che pensavo e intanto lui chiuse gli occhi.
Scelta saggia quanto dura.
“Mamma vengo con voi in Sardegna!”
Il bello è che non mi sono perso nulla e ho avuto il piacere di vedere un magnifico posto nuovo.

Marco

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AL MATTINO

Posted by admin on gen 22, 2010 in NARRATIVA E POESIA

Al mattino
La nebbia arriva
E avvolge ogni cosa
Io cammino verso scuola
E mi rinfresca la faccia
Così io voglio sentirmi bene

Riccardo Scravaglieri

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PAGINA DI DIARIO

Posted by admin on gen 22, 2010 in SCRITTURE DELL'IO

E’ appena iniziato l’anno scolastico, sono per fortuna ancora con i miei compagni dell’anno scorso.
Sono davvero felice di condividere ancora le stesse attività insieme!
Io con loro sono molto estroversa, voglio un mondo di bene anche a quelle persone che a volte, anche non volendo, mi rispondono male…
Perché io auguro a tutti, anche alla mia peggior nemica, di trovare una classe così, persone così simpatiche, comprensive e che in qualunque situazione sono sempre pronte ad aiutarti.
Se devo essere sincera mi dispiace lasciare questa classe perché so che quando andrò alle superiori prenderò come riferimento la classe 3B.
Quest’ultimo anno quando andremo in gita oppure quando faremo qualche attività tutti insieme, voglio divertirmi più di quanto mi sono divertita gli anni scorsi. Ne sono sicura.
Ora caro diario ti lascio!!

Luisa 3B

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IL SENSO DELLA VITA

Posted by admin on gen 22, 2010 in SCRITTURE DELL'IO

Mi è capitato, alcune volte, di riflettere sul senso della mia vita.
Guardando a tutto quello che mi è successo, ho capito che il senso della vita è stare con le persone a cui si vuole bene: famiglia e amici.
Questo pensiero, che sta molto spesso nella mia testa, nasce dal fatto che le relazioni di affetto e di amore sono l’unica cosa che rende felice

Riccardo Scravaglieri 3B

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