CARISSIMA

Posted by admin on apr 23, 2010 in SCRITTURE DELL'IO |

Carissima Cristina,

Ho da dirti troppe cose, e questo ultimo periodo che passeremo assieme ho paura che non mi basti.
Intanto posso partire da quando sono entrata nell’aula della prima media. Sono venuta qua e non conoscevo nessuno, poi, man mano che i giorni, le settimane passavano ho iniziato a conoscere alcune ragazze.
Tu non sei stata la prima.
Sicuramente però, sei quella che, in questi due anni, ho frequentato maggiormente e molto volenterosamente. La nostra avventura affettiva iniziò quando ci misero vicine, come compagne di banco.
Subito in te ho notato il modo semplice, ma allo stesso tempo colto di parlarmi, esprimendo i tuoi pensieri che mi hanno fatto riflettere, mi hanno aiutato a superare alcuni ostacoli e infine mi hanno fatto crescere.
Altre cose, che mi hanno colpito molto in te, sono: la tua sincerità nei miei confronti e anche la tua obiettività quando mi dai dei consigli o dei suggerimenti, per me mai banali o senza senso.
Altre qualità che ho scoperto in te (anche se tu ne hai molte altre ) sono: il modo allegro di prendere la vita, la tua tenerezza e la tua ottima memoria, perché ti sei addirittura ricordata di come fossi vestita il mio primo giorno di scuola media.
Proprio prima di scrivere questo tema, quando la professoressa ci ha dettato il secondo titolo, io ti ho guardata e tu hai chiuso gli occhi dolcemente, come per farmi capire che era quasi ora che le nostre strade si dividessero, e hai fatto un cenno con la testa.
Questo perché avevi intuito, che l’avrei scritto di te.
L’unico difetto che secondo me hai, è un po’ la tua voce stridula, che quando urli è io sono vicina a te rimani “intontita” per due minuti buoni, come una mosca che ha appena preso una palettata. Quando, da qualche mese, hanno diviso i nostri banchi, ho subito sentito mancare in me un pezzetto di allegria e un po’ di forza- reciproca, per aiutarci; che ogni giorno riempiva le nostre cinque ore di scuola.
Non che l’Anny non mi stia simpatica, anzi tutt’altro, ma è solo che con te mi sentivo più a mio agio e riuscivo a esternare maggiormente le mie emozioni.
Anche perché sono gli ultimi mesi che saremmo riuscite a stare vicine di banco in quell’angolino, un po’ scomodo, della nostra stupenda classe.
Secondo me, non hai bisogno di miei incoraggiamenti; l’unica cosa che ti posso consigliare è di continuare così, come in questi tre meravigliosi anni hai dimostrato.
Ti auguro tanta buona fortuna e un avvenire sempre migliore, come fino ad ora è accaduto.
Quando prima dicevo che le nostre strade si sarebbero divise, per via della scuola le nostre avventure, ritengo che possano comunque continuare, dato che siamo iscritte alla stessa società “ Bissolati”.
Di te, mi mancherà tantissimo anche il nostro saluto prima di entrare a scuola, sentire i tuoi discorsi, le tue novità, le tue buone notizie ma anche quelle cattive, le nostre esaltazioni quando ci capitava qualcosa di speciale.
Insomma di te sentirò l’assenza davvero per tutto, dalle azioni più banali a quelle un pochettino più serie.
Mi verrebbe da dire: “Chi trova Cristina Sivieri, trova un’amica!”

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