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Laboratorio di chimica all’ I.T.I.S.

Posted by admin on giu 4, 2009 in ATTIVITA' SCOLASTICHE


Il giorno 20 maggio 2009, le classi 2^E e 2^A si sono recate all’I.T.I.S. per realizzare alcune attività di orientamento. Si è trattato di alcuni esperimenti condotti all’interno del laboratorio di chimica:

  • Saggio alla fiamma

  • Elettrolisi

  • Cromatografia

  • Esperimento del “cavolo rosso”

  • Reazioni chimiche

Gli alunni sono stati seguiti da alcuni studenti dell’indirizzo chimico che, pazientemente, hanno fornito le spiegazioni necessarie e hanno aiutato nella realizzazione pratica degli esperimenti.

Queste sono le fotografie scattate durante l’esperienza.



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Noi e l’ambiente

Posted by admin on mag 28, 2009 in ATTUALITA'

Intervista ai genitori dei ragazzi di 2E

Alla fine dell’anno scolastico noi, alunni di 2E, abbiamo posto ai nostri genitori alcune domande sull’ambiente e sui problemi più rilevanti del nostro territorio

Le risposte sono state  trasformate in dati statistici che sono stati poi rappresentati  graficamente. Abbiamo scelto alcuni grafici fra tutti quelli costruiti da noi per illustrare alcune situazioni.

Riassumendo quanto è emerso  dalle risposte  possiamo dire che:

- I problemi ritenuti i più gravi in Italia sono la criminalità, la disoccupazione e l’inquinamento.

- L’ambiente cremonese  è considerato solo poco inquinato: l’inquinamento dell‘aria e dell‘acqua sono i problemi ambientali  più gravi che riguardano Cremona: tuttavia il verde di Cremona, parchi e giardini, è  in buono stato .

- Le cause più probabili dell’inquinamento delle acque del nostro territorio sono gli scarichi industriali.

- Per migliorare  la salute di noi ragazzi bisognerebbe ridurre l’inquinamento dell’aria e per  la nostra sicurezza bisognerebbe migliorare  strade e marciapiedi con più piste ciclabili.

- I comuni e i singoli cittadini devono occuparsi responsabilmente dell’ambiente: la raccolta differenziata è fondamentale.

Cremona,maggio 2009. Classe 2^E

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Mitica Trento!

Posted by admin on mag 21, 2009 in Senza categoria

Il giorno 30 aprile la classe II E, accompagnata dalle proff. Rocca,  Mosconi e Beraldi, è andata in gita a Trento.

Noi alunni siamo partiti un po’ assonnati ma pieni di entusiasmo per la bella giornata che ci attendeva. Giunti a metà del viaggio ci siamo fermati all’autogrill per un breve ristoro, ma poi, davanti al cartello di ingresso a Trento, il pullmino si è fermato di nuovo perché era finito il carburante.

Fortunatamente nelle vicinanze c’era un distributore, così abbiamo evitato spiacevoli inconvenienti.

Ed eccoci arrivati al castello del Buonconsiglio. Siamo stati un po’ in cortile ad osservare la facciata, distinguendo gli elementi architettonici appartenenti a  epoche diverse grazie all’aiuto di una simpatica guida.

In seguito siamo entrati e, tra le numerose stanze che abbiamo visitato, ci piace segnalare la Torre dell’Aquila per il magnifico affresco del Ciclo dei Mesi che raffigura scene di vita quotidiana del basso medioevo. Notevole il mese di gennaio, dove le dame di corte giocano a lanciarsi palle di neve.

Verso l’una del pomeriggio ci siamo rifocillati e riposati su di un prato nel cortile del castello.

La visita è proseguita nel centro della città, dove abbiamo visitato il Duomo, la bellissima fontana del Nettuno e i palazzi rinascimentali affrescati esternamente.

Abbiamo scattato molte fotografie e c’è stato anche il tempo per gustare un buon gelato durante un giro di visita libera.

Se dovessimo valutare la nostra gita, daremmo un bell’otto alla città e ai suoi monumenti; un otto anche alle persone incontrate, che sono state gentili e cordiali, tranne la “zebrina”, una permalosa ragazza con un abbigliamento un po’ strano ed originale, che forse si è offesa per il nomignolo che le avevamo affibbiato : zebrina con la coda.

Un cinque all’autista, per il viaggio di andata, perchè si è dimenticato di fare il pieno, ma si è meritato un bell’otto nel ritorno, perchè ha sopportato i nostri schiamazzi sul pullman; un nove a tutti coloro che hanno soccorso Matteo, che è stato colpito da un crampo e non era più in grado di camminare; un nove anche al tempo che, malgrado le pessime previsioni, ci ha permesso di visitare Trento; un nove alle prof, che hanno scherzato con noi e che abbiamo conosciuto in una veste diversa; un otto, infine, a noi, che ci siamo divertiti tutti insieme.

Se l’anno prossimo continueremo ad essere bravi(?), dove ci porteranno?

Marco Gregori, Michele Siena - 2^E


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La scuola dalla A alla Z

Posted by admin on mag 7, 2009 in Senza categoria


Aula: triste luogo di tortura.

Bocciatura: lo spauracchio di tutti.

Compiti: sono stati creati appositamente per rovinarci il pomeriggio.

Diario: utile per incollarci foto-ricordo.

Elementari: peccato siano finite.

Francese: lingua dagli incomprensibili e innumerevoli accenti.

Gite scolastiche: sempre e comunque divertenti, a prescindere dalla meta.

H Se è una lettera  muta, perché noi la dobbiamo scrivere?

Intervallo: troppo breve, non basta mai.

Libri: Quelli di testo sono spesso oscuri.

Materie scolastiche: troppe e troppo difficili.

Natale: tutti sono generosi e buoni. Tutti ad eccezione degli insegnanti che ci donano tanti  compiti.

Ora: Unità di tempo composta di sessanta minuti, anche quando è di cinquantuno è comunque troppo lunga.

Promozione:          Meta sognata da tutti, per alcuni rimarrà irraggiungibile.

Quaderni: quello  con il compito svolto non si trova mai.

Risposta: quella giusta è spesso un mistero.

Studio: Attività impegnativa che non sempre raggiunge i risultati attesi.

Temperatura: sale durante le verifiche e le interrogazioni.

Unione: Non sempre in classe fa la forza.

Voti: Vanno dal 4 al 10 (ma chi l’ha mai visto un 10?!)

Zaino: Sempre più pesante, soprattutto il mattino!

Milen Antonioli, Jessica Assirati, Paolo Assandri - 2^E


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Il decalogo dei ragazzi inglesi

Posted by admin on mag 7, 2009 in Senza categoria

Nelle scuole inglesi è in circolazione un libro che propone i consigli che bambini e ragazzi, dagli otto ai dodici anni, hanno scritto per salvare il pianeta.

Si tratta di piccole azioni, apparentemente senza importanza, che attuate da ogni individuo potrebbero portare a grandi cambiamenti, non solo nell’ambiente, ma anche nelle relazioni umane.

Si spazia dal campo dell’ecologia, dove si suggerisce di risparmiare energia e far crescere ortaggi sul terrazzo, fino al campo degli affetti, dove alcuni accorgimenti particolari miglioreranno il rapporto con parenti ed amici.

Quelle riportate qui sotto sono le dieci azioni che, secondo i nostri amici inglesi, possono salvare la terra.


1) Far sorridere qualcuno ogni giorno

2) Portare il papà a fare due passi

3) Dire ai bulli che sono infantili

4) Non ricaricare il telefonino per tutta la notte

5) Far crescere nel proprio giardino qualcosa che poi si mangia

6) Insegnare alla nonna a scrivere messaggini

7) Leggere un libro insieme ad un amico

8 ) Guardare più attentamente ciò che ci circonda

9) Non cantare sotto la doccia (per limitare il tempo e dunque risparmiare acqua)

10) Fare un sacco di complimenti a tutti

A noi piace che si riconosca ai ragazzi la capacità di indicare soluzioni a problemi importanti; ora, però, ci aspettiamo che gli adulti seguano i consigli forniti e che i governi si impegnino, soprattutto nel campo ambientale, a creare leggi veramente efficaci.

La 2^ E ha deciso di aggiungere il seguente consiglio:

-Non acquistare prodotti la cui confezione è ingombrante e di difficile smaltimento.

In questo modo pensiamo che si possa limitare il problema dei rifiuti, infatti abbiamo notato che sia per i cibi che per i giochi e tanti altri prodotti spesso la confezione è eccessiva e di materiali non sempre  interamente riciclabili.

Voi cosa ne pensate, i piccoli gesti possono salvare il mondo?



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Recensione del libro: “La mia famiglia e altri animali”

Posted by admin on mag 7, 2009 in Senza categoria


Questa è la storia di una famiglia che vive nella piovosa Inghilterra e che un bel giorno, stanca del clima, decide di trasferirsi nell’isola greca di Corfù.

Sull’incantata e mite isola, tutti i componenti della famiglia trovano il tempo di dedicarsi ai loro hobby preferiti. Gerald, il protagonista, è appassionato di animali e trascorre intere giornate ad osservare gechi ed altri esemplari del luogo; Larry, il fratello maggiore, aspira a diventare uno scrittore famoso; Leslie, un altro fratello, è un grande cacciatore; Margo, la sorella, si interessa ai ragazzi, sui quali cerca  in ogni modo di fare colpo; infine, la madre si dedica alla cucina e all’immenso giardino, che è anche il posto preferito di Gerald.

Questo è un romanzo di avventure, disavventure e di descrizione del comportamento animale; ma, attenzione, tra gli animali descritti lo scrittore include anche i suoi familiari. Proprio le pagine dedicate alla famiglia ci sono sembrate le più divertenti.

Consigliamo il libro agli amanti della natura e ai lettori che preferiscono i testi umoristici.( humor inglese, ovviamente!)

Greta Galelli, 2^E


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A scuola con Durrell

Posted by admin on mag 7, 2009 in Senza categoria

Durante le vacanze estive abbiamo letto il libro dello scrittore inglese Gerald Durrell : “La mia famiglia e altri animali”. Durrell ha scritto molti libri, quasi tutti sui suoi viaggi alla ricerca di animali da salvare.  Il libro “La mia famiglia e altri animali” parla della sua avventura in Grecia, dove da giovane si era trasferito insieme alla madre e ai fratelli.

Gerald aveva una grande passione,gli animali. Il suo progetto era quello di raccogliere varie specie minacciate dall’estinzione e proteggerle in un ambiente simile al loro habitat naturale, progetto che si è poi concretizzato con la nascita di un centro particolare in Inghilterra.

Al rientro dalle vacanze, abbiamo discusso sul libro e sul suo autore e abbiamo fatto una curiosa scoperta:Alessandra,una veterinaria madre di un nostro compagno di classe, ha frequentato un corso estivo allo zoo di Gerald, sull’isola di Jersey. La sua esperienza risale all’agosto 1990.  La scelta di recarsi in quel magico luogo era scaturita dalla lettura di Durrell e dal suo amore per gli animali.

Il corso era frequentato da 25 studenti provenienti da tutto il mondo (India, Galapagos,Canada, Spagna e USA), tutti già laureati in veterinaria, zoologia e biologia.

Alessandra ci ha raccontato che si tratta di una scuola particolare, dove si mangia all’aria aperta, sotto gli alberi, e si trascorrono giornate intere a parlare di animali; la scuola è situata proprio all’interno dello zoo naturalistico fondato dallo scrittore inglese.

Purtroppo Alessandra non ha potuto incontrare Gerald, perché in quegli anni era a Nizza, dove cercava di curarsi la gotta, una fastidiosa malattia che colpisce ossa e articolazioni.

Alessandra aveva il compito di seguire il veterinario dello zoo ,John, nella sua attività quotidiana di controllo e analisi degli animali.

Questa struttura è unica al mondo perché è in contatto con tutti gli altri zoo del pianeta per poter scambiare gli animali, aumentando così la probabilità di successo dei progetti di riproduzione.

Da questa esperienza Alessandra ha appreso il rispetto per l’ambiente, perché, come diceva Gerald, “SENZA NATURA NON C’E’ VITA NEANCHE PER NOI”.


Simone Basile e Riccardo Bodini - 2^E

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