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CARISSIMA

Posted by admin on apr 23, 2010 in SCRITTURE DELL'IO

Carissima Cristina,

Ho da dirti troppe cose, e questo ultimo periodo che passeremo assieme ho paura che non mi basti.
Intanto posso partire da quando sono entrata nell’aula della prima media. Sono venuta qua e non conoscevo nessuno, poi, man mano che i giorni, le settimane passavano ho iniziato a conoscere alcune ragazze.
Tu non sei stata la prima.
Sicuramente però, sei quella che, in questi due anni, ho frequentato maggiormente e molto volenterosamente. La nostra avventura affettiva iniziò quando ci misero vicine, come compagne di banco.
Subito in te ho notato il modo semplice, ma allo stesso tempo colto di parlarmi, esprimendo i tuoi pensieri che mi hanno fatto riflettere, mi hanno aiutato a superare alcuni ostacoli e infine mi hanno fatto crescere.
Altre cose, che mi hanno colpito molto in te, sono: la tua sincerità nei miei confronti e anche la tua obiettività quando mi dai dei consigli o dei suggerimenti, per me mai banali o senza senso. Read more…

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Riflessioni sul significato della vita e perché sono al mondo

Posted by admin on apr 23, 2010 in SCRITTURE DELL'IO

E’difficile riflettere sul significato della vita quando ci si trova in condizioni di normalità, le domande sull’esistenza di solito uno se le pone quando soffre, quando prova un dolore, un lutto e spesso trova solo risposte tristi, quando invece uno è felice crede che quella sia la vita.
Perché sono nata?
Perché proprio qui, in questa famiglia, in questa città?
Sono al mondo per un progetto Divino o è solo per volontà dei miei genitori?
Potrei essere nata per volere di Dio, ma non ne ho nessuna certezza, penso piuttosto di essere nata perché i miei genitori lo hanno desiderato.
Desideravano un figlio da amare, crescere forse per consolidare ancor di più la loro unione o forse per dare continuità alla specie umana.
Credo quindi di essere al mondo per un atto d’amore, grazie ad un processo della natura attraverso una “macchina” meravigliosa che è il corpo umano.
La cosa più stupefacente è che dall’incontro di due cellule, attraverso processo di unione e scissione, possa formarsi un essere umano completo e dare origine ad una nuova vita.
Comunque io ci sono!
Allora il progetto di vita è contenuto nel mio DNA o me lo costruisco pian piano?
Sono convinta che ognuno di noi all’origine è un capolavoro che porta in sé la caratteristica di essere un individuo unico e che avrebbe il diritto di evolvere come tale per tutta la vita e invece la società lo trasforma, lo modifica per i suoi interessi.
Cercare di capire qual è il senso della vita, perché esisto o che cosa ci faccio io qui, sulla terra, non è un compito facile, per cercare delle risposte bisogna scovare nel nostro profondo e in questo mi ha aiutato il lavoro fatto in classe sulle poesie. Ad esempio “Canto notturno di un pastore errante dell’Asia”, secondo me, ci fa capire che Leopardi non trova il senso della vita e non spera nemmeno nella possibilità di cambiamenti, di amori, e affetti mentre io credo che il senso della vita lo si trovi proprio nell’amore, nell’amicizia, nell’altruismo e nella felicità.
Penso che chiunque abbia avuto l’idea, la capacità o il “potere” di mettermi al mondo mi abbia fatto un dono grandissimo che cercherò di scartare pian piano per scoprirne il contenuto.

Marta Finali 3°B - scuola media Vida

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PAGINA DI DIARIO

Posted by admin on gen 22, 2010 in SCRITTURE DELL'IO

E’ appena iniziato l’anno scolastico, sono per fortuna ancora con i miei compagni dell’anno scorso.
Sono davvero felice di condividere ancora le stesse attività insieme!
Io con loro sono molto estroversa, voglio un mondo di bene anche a quelle persone che a volte, anche non volendo, mi rispondono male…
Perché io auguro a tutti, anche alla mia peggior nemica, di trovare una classe così, persone così simpatiche, comprensive e che in qualunque situazione sono sempre pronte ad aiutarti.
Se devo essere sincera mi dispiace lasciare questa classe perché so che quando andrò alle superiori prenderò come riferimento la classe 3B.
Quest’ultimo anno quando andremo in gita oppure quando faremo qualche attività tutti insieme, voglio divertirmi più di quanto mi sono divertita gli anni scorsi. Ne sono sicura.
Ora caro diario ti lascio!!

Luisa 3B

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L’ALBERO DI GOETHE

Posted by admin on gen 22, 2010 in NARRATIVA E POESIA

“Per un amico si può fare di tutto, sempre”
Questa frase, pronunciata da un ragazzo di quindici anni, mi ha fatto pensare.
Certo, potrebbe sembrare uno di quei classici patti di amicizia come “insieme per sempre” e cose simili. Se non fosse per il fatto che questi sei fanciulli stanno trascorrendo la loro adolescenza in un campo di concentramento; e lottano ogni ora, ogni giorno, per la propria sopravvivenza e per quella degli amici.
Tutti loro, se si presentasse l’occasione, sarebbero disposti a sacrificare la loro stessa vita per gli altri “compagni d’avventura”, un’avventura che nessuno vorrebbe affrontare.
Questo fatto mi fa pensare che le persone –in particolar modo i ragazzi- a causa della necessità di sopravvivere durante le difficoltà, si legano l’uno all’altro in modo probabilmente un po’ più vero che nel giardinetto verde e fiorito dell’enorme rossiccia e piena di finestroni, scuola media durante l’allegra, libera e solare ricreazione.

Pensieri di Cristina Sivieri sul romanzo “L’Albero di Goethe”

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ANNI VERDI

Posted by admin on gen 16, 2010 in NARRATIVA E POESIA

Il romanzo è ambientato negli anni del 900, è la storia di Robert Shannon che è nato e vissuto a Dublino fino a 8 anni, rimane orfano e portato a vivere a Levenford una cittadina della Scozia presso i nonni materni.
Il suo inserimento in questa cittadina, che fino ad allora non aveva mai conosciuto, non è facile, i personaggi che la compongono sono molto diversi tra loro.
Il bisnonno è il vero punto di riferimento per il ragazzo.
Anche se lui è un bevitore e un fumatore di pipe.
Il giovane in poco tempo si dimostra uno studente perfetto, grazie al suo amato bisnonno che lo aiuta nei momenti di difficoltà e di sconforto , quando gli amici lo prendono in giro: per il suo nome, per i suoi abiti il panno verde che la nonna gli fa indossare.
Intanto Robert dopo molti litigi riesce a fare amicizia, con i nuovi ragazzi, primi amori e la passione per la natura.
Sogna di diventare uno scienziato.
I suoi il suo migliore amico fino all’età di 17 anni migliori amici sono Gavin ed Alison, Gavin sarà, poiché il suo amico lo lascerà sul lavoro dopo uno scambio ferroviario.
Alison è una ragazza superficiale, di cui Robert si innamorerà, anche se lei non contraccambia il sentimento.
La vita sembra riservargli solo grandi delusioni, dato che non riesce ad ottenere la borsa di studio di medicina.
Entra così, nel mondo del lavoro e va a fare l’operaio in una fabbrica senza successo.
All’età di 18 anni un’altra delusione lo ha travolto, cioè, la morte del suo caro bisnonno, che però gli lascia una inaspettata eredità.
Così finalmente riesce a realizzare il suo sogno: andare all’ università di Winton a studiare medicina.

Andrea Conti Micaela - 3B

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AD UNA AMICA PERSA CHE PRESTO RITROVERO’

Posted by admin on dic 18, 2009 in SCRITTURE DELL'IO

Spero che tu stia bene nella nuova scuola.
Sai, mi manchi tanto, però se tutto va bene l’anno prossimo ci rivediamo!
Ti giuro che non vedo l’ora, per esempio mi mancano le nostre risate, oppure quando uscivamo insieme che poi mentre eravamo in radiale ascoltavamo le nostre canzoni.
Vorrei tornare indietro per rivivere i momenti più belli…
Bhè, io quest’anno mi sto impegnando di più rispetto all’anno scorso.

Da piccole io e te avevamo e abbiamo ancora adesso lo stesso sogno, quello di diventare parrucchiere e questo piccolo grande sogno sta per rivelarsi realtà,un bacio enorme.

La tua migliore amica

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