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GLI STAGES

Posted by admin on gen 22, 2010 in ATTIVITA' SCOLASTICHE

Eccoci qui, nell’atrio della scuola, pronti per una nuova esperienza.
Primo giorno: destinazione liceo scientifico.
All’ingresso, cinque ragazzi ci accompagnarono negli spazi principali e nelle aule dove trascorreremo tre ore da liceali.
La prima impressione è stata quella di un istituto rigido, dove l’insegnante entra, spiega, interroga e va; non esiste alcun rapporto con gli alunni, sembra che vogliano “tanti soldatini”.
Nonostante questo, mi è piaciuto oltre che per la preparazione da parte dei professori, per l’autonomia che lasciano ai ragazzi.
Secondo stage: liceo socio psico-pedagogico.
Siamo accolti dalla vice preside che ci ha illustrato la scuola dopo la riforma, che non porterà molti cambiamenti.
Dopo, ci siamo smistati nelle varie classi; nella mia, la professoressa Ferrari di scienze della terra, ci ha presentato il programma di tutte le materie. E dopo questo, le due devastanti ore di latino.
La professoressa, parlando della sua materia ha menzionato la grammatica italiana e la capacità di saper fare in modo corretto l’analisi logica: ovvero la base per imparare il latino.
Questa scuola mi è sembrata vivace e piena di iniziative come quella di musica e dell’arte, viaggi all’estero e vari stage nel corso del triennio.
Tutti i docenti reputano importante i progetti a livello sportivo e danno opportunità di svolgerli in orario scolastico e quindi anche nelle loro ore.
Ed ora mi trovo davanti a delle scelte più difficili, ma soprattutto importanti, della mia vita.
Questa deciderà in parte il mio futuro.
Forse, anche se sembrerà strano, lo scientifico ha qualcosa che lo psico-pedagogico non ha e viceversa.
La difficoltà sta nel capire cosa farei più volentieri.
Conoscendomi, adesso che ho visto le scuole, ho capito che per il primo dovrei modificare alcuni aspetti del mio carattere, come per esempio il fatto di voler conoscere il perché delle cose che faccio; pensandoci, anche se la matematica mi piace, non ha molti perché. Siccome questa parte di me è una di quelle che non vorrei cambiare poiché è una delle poche cose che mi piacciono, sono costretta a metterlo da parte scartandolo.
Continuo, quindi, a pensare che il secondo istituto sia più adatto; sono molto espansiva, non ho paura e mi piace interagire con gli altri.
Quindi, un lavoro, nell’ambito del sociale mi attira di più.
Per riflettere ho ancora un po’ di tempo, anche se non molto.
Spero di raggiungere una scelta mirata, ragionata e soprattutto la migliore.

Marta Finali 3B

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