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IO COME FIGLIO… COME ALUNNO… COME COMPAGNO…

Posted by admin on apr 9, 2010 in SCRITTURE DELL'IO

Come prima cosa mi piace divertirmi e questo talvolta mi porta a non ascoltare ciò che mi dicono gli altri, so anche essere una ragazza responsabile: genitori, professori, amici e compagni hanno fiducia in me.
Se penso al rapporto con i miei genitori credo che loro vorrebbero fidarsi di più di me senza magari chiedermi se s lòa lezione, se ho fatto i compiti, se ho portato fuori la spazzatura e se ho fatto altre piccole cose che secondo loro sono fondamentali in un rapporto di fiducia.

Ho un comportamento diverso con mamma e papà, con lei c’è un rapporto più confidenziale e riesco a raccontarle le mie gioie e le mie preoccupazioni, non di rado siamo anche in conflitto perché abbiamo idee molto diverse ma, nonostante ciò, cerco di non mancarle mai di rispetto. Read more…

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L’ESPERIENZA DEGLI STAGES

Posted by admin on gen 22, 2010 in ATTIVITA' SCOLASTICHE

Grazie a questa opportunità che ci offrono gli insegnanti di andare a vedere le scuole che ci possono interessare per il prossimo anno, ognuno di noi alunni del Vida si è recato in due istituti superiori.
Io ho fatto gli stages al Beltrami e al liceo Anguissola anche se avrei preferito andare al linguistico perché vorrei iscrivermi lì. Purtroppo però non mi è stata data questa possibilità, per questo mi sono sentita incompresa, in quanto, a differenza dei miei compagni, non ho potuto andare dove desideravo. Queste occasioni sono importanti per noi ragazzi in questa difficile fase di scelta perché ci permettono di “sfiorare” quello che sarà il nostro futuro.
Grazie al sostegno dei miei genitori ho saputo cogliere gli aspetti positivi di questa vicenda iniziata male e per questo ho apprezzato molto la visita a Ragioneria.
La prima impressione è stata subito quella di entrare in una scuola accogliente, molto attiva e all’avanguardia nelle tecnologie.
Ho potuto inoltre notare che molte materie hanno una parte dedicata ai laboratori e che le lingue straniere hanno un notevole rilievo.
L’ orario della scuola è molto interessante: è di 32 ore con un pomeriggio, ma SENZA il sabato.
Durante la mattinata, poi, due ragazzi di quinta ci hanno portati a visitare tutti i laboratori della scuola.
Dopo l’intervallo, passato a guardare la coda davanti ai distributori siamo entrati in 2°B per assistere ad una lezione di diritto, non so se perché i ragazzi erano agitati o perché la professoressa non si faceva rispettare, ma io non ho capito niente.
Secondo intervallo e poi altre scale per andare in un’altra classe, stavolta in 1°F .
Sono stata particolarmente colpita da questa lezione di inglese che si è svolta in laboratorio informatico, dove tutti i ragazzi erano ad una postazione con PC e cuffie. La professoressa mi è sembrata molto preparata, con un modo di insegnare coinvolgente.
Il giorno seguente ci hanno portati al liceo sociopsicopedagogico che mi è sembrata subito una scuola più tradizionale.
Ci hanno accolti la vice preside che ci ha divisi e portati in diverse classi.
Io con Marta e altre due ragazze ho assistito alle lezioni della 1BS, dove c’è la mia migliore amica e per questo mi sono sentita più a mio agio.
La prima ora la professoressa di scienze ci ha spiegato molte caratteristiche delle scuole superiori e gli ultimi dieci minuti ha spiegato le rocce magmatiche.
L’argomento è stato molto chiaro e approfondito.
Intervallo e poi siamo rientrati in classe per affrontare due lunghe ore di latino. È stato strano ma molto interessante.
Ho capito inoltre la vera importanza dell’analisi logica.
L’ora dopo siamo scesi in palestra per assistere ad una lezione di educazione fisica.
Purtroppo o per fortuna è venuto il bidello a chiamarci.
Che peccato, sono i finiti i miei giorni da”grande”, adesso tornerò nel mio banco in 3°B.
Passate queste visite, non so ancora bene cosa farò, perché mi manca proprio l’esperienza presso la scuola che più desideravo scoprire, anche se Ragioneria mi ha sorpreso positivamente .

Pensieri di Margherita Tregattini della mitica 3°B

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GLI STAGES

Posted by admin on gen 22, 2010 in ATTIVITA' SCOLASTICHE

Eccoci qui, nell’atrio della scuola, pronti per una nuova esperienza.
Primo giorno: destinazione liceo scientifico.
All’ingresso, cinque ragazzi ci accompagnarono negli spazi principali e nelle aule dove trascorreremo tre ore da liceali.
La prima impressione è stata quella di un istituto rigido, dove l’insegnante entra, spiega, interroga e va; non esiste alcun rapporto con gli alunni, sembra che vogliano “tanti soldatini”.
Nonostante questo, mi è piaciuto oltre che per la preparazione da parte dei professori, per l’autonomia che lasciano ai ragazzi.
Secondo stage: liceo socio psico-pedagogico.
Siamo accolti dalla vice preside che ci ha illustrato la scuola dopo la riforma, che non porterà molti cambiamenti.
Dopo, ci siamo smistati nelle varie classi; nella mia, la professoressa Ferrari di scienze della terra, ci ha presentato il programma di tutte le materie. E dopo questo, le due devastanti ore di latino.
La professoressa, parlando della sua materia ha menzionato la grammatica italiana e la capacità di saper fare in modo corretto l’analisi logica: ovvero la base per imparare il latino.
Questa scuola mi è sembrata vivace e piena di iniziative come quella di musica e dell’arte, viaggi all’estero e vari stage nel corso del triennio.
Tutti i docenti reputano importante i progetti a livello sportivo e danno opportunità di svolgerli in orario scolastico e quindi anche nelle loro ore.
Ed ora mi trovo davanti a delle scelte più difficili, ma soprattutto importanti, della mia vita.
Questa deciderà in parte il mio futuro.
Forse, anche se sembrerà strano, lo scientifico ha qualcosa che lo psico-pedagogico non ha e viceversa.
La difficoltà sta nel capire cosa farei più volentieri.
Conoscendomi, adesso che ho visto le scuole, ho capito che per il primo dovrei modificare alcuni aspetti del mio carattere, come per esempio il fatto di voler conoscere il perché delle cose che faccio; pensandoci, anche se la matematica mi piace, non ha molti perché. Siccome questa parte di me è una di quelle che non vorrei cambiare poiché è una delle poche cose che mi piacciono, sono costretta a metterlo da parte scartandolo.
Continuo, quindi, a pensare che il secondo istituto sia più adatto; sono molto espansiva, non ho paura e mi piace interagire con gli altri.
Quindi, un lavoro, nell’ambito del sociale mi attira di più.
Per riflettere ho ancora un po’ di tempo, anche se non molto.
Spero di raggiungere una scelta mirata, ragionata e soprattutto la migliore.

Marta Finali 3B

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AL MATTINO

Posted by admin on gen 22, 2010 in NARRATIVA E POESIA

Al mattino
La nebbia arriva
E avvolge ogni cosa
Io cammino verso scuola
E mi rinfresca la faccia
Così io voglio sentirmi bene

Riccardo Scravaglieri

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IO COME FIGLIO… COME ALUNNO… COME COMPAGNO…

Posted by admin on gen 16, 2010 in SCRITTURE DELL'IO

Come prima cosa mi piace divertirmi e questo talvolta mi porta a non ascoltare ciò che mi dicono gli altri, so anche essere una ragazza responsabile: genitori, professori, amici e compagni hanno fiducia in me.
Se penso al rapporto con i miei genitori credo che loro vorrebbero fidarsi di più di me senza magari chiedermi se s lòa lezione, se ho fatto i compiti, se ho portato fuori la spazzatura e se ho fatto altre piccole cose che secondo loro sono fondamentali in un rapporto di fiducia.
Ho un comportamento diverso con mamma e papà, con lei c’è un rapporto più confidenziale e riesco a raccontarle le mie gioie e le mie preoccupazioni, non di rado siamo anche in conflitto perché abbiamo idee molto diverse ma, nonostante ciò, cerco di non mancarle mai di rispetto.
Con mio papà è diverso, dialogo meno, non perché non gli voglia bene, tutt’altro, ma perché ho più soggezione e poi siamo simili nel carattere e non abbiamo bisogno di molte parole per capirci, basta uno sguardo.
A scuola cerco di tenere sempre un comportamento corretto e anche se mi piace fare qualche chiacchiera e ridere delle battute spiritose di qualche compagno mi impongo di trattenermi e non esagerare.
L’impegno e l’attenzione che dedico durante le lezioni è molto anche se non è sempre facile e mi concedo qualche pausa di distrazione.
Ho un buon rapporto con tutti i professori anche se di alcuni temo di più il loro giudizio. Vorrei essere più utile ad alcuni compagni in difficoltà ma non credo di riuscirci perché anch’io ho bisogno di stare molto attenta.
Sono sicura però che se un giorno i professori mi affideranno un incarico di aiutare qualcuno farò di tutto per non tradire la loro fiducia.
I compagni di classe ovviamente per me non sono tutti uguali, con alcuni di loro per ora sono riuscita a stabilire un rapporto di conoscenza un po’ superficiale che si limita alla vita in classe, con altri invece sono riuscita ad approfondire di più, condividere interessi e se c’è l’occasione a incontrarmi anche oltre la scuola.

Una ragazza della 3B

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La scuola dalla A alla Z

Posted by admin on mag 7, 2009 in Senza categoria


Aula: triste luogo di tortura.

Bocciatura: lo spauracchio di tutti.

Compiti: sono stati creati appositamente per rovinarci il pomeriggio.

Diario: utile per incollarci foto-ricordo.

Elementari: peccato siano finite.

Francese: lingua dagli incomprensibili e innumerevoli accenti.

Gite scolastiche: sempre e comunque divertenti, a prescindere dalla meta.

H Se è una lettera  muta, perché noi la dobbiamo scrivere?

Intervallo: troppo breve, non basta mai.

Libri: Quelli di testo sono spesso oscuri.

Materie scolastiche: troppe e troppo difficili.

Natale: tutti sono generosi e buoni. Tutti ad eccezione degli insegnanti che ci donano tanti  compiti.

Ora: Unità di tempo composta di sessanta minuti, anche quando è di cinquantuno è comunque troppo lunga.

Promozione:          Meta sognata da tutti, per alcuni rimarrà irraggiungibile.

Quaderni: quello  con il compito svolto non si trova mai.

Risposta: quella giusta è spesso un mistero.

Studio: Attività impegnativa che non sempre raggiunge i risultati attesi.

Temperatura: sale durante le verifiche e le interrogazioni.

Unione: Non sempre in classe fa la forza.

Voti: Vanno dal 4 al 10 (ma chi l’ha mai visto un 10?!)

Zaino: Sempre più pesante, soprattutto il mattino!

Milen Antonioli, Jessica Assirati, Paolo Assandri - 2^E


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Il decalogo dei ragazzi inglesi

Posted by admin on mag 7, 2009 in Senza categoria

Nelle scuole inglesi è in circolazione un libro che propone i consigli che bambini e ragazzi, dagli otto ai dodici anni, hanno scritto per salvare il pianeta.

Si tratta di piccole azioni, apparentemente senza importanza, che attuate da ogni individuo potrebbero portare a grandi cambiamenti, non solo nell’ambiente, ma anche nelle relazioni umane.

Si spazia dal campo dell’ecologia, dove si suggerisce di risparmiare energia e far crescere ortaggi sul terrazzo, fino al campo degli affetti, dove alcuni accorgimenti particolari miglioreranno il rapporto con parenti ed amici.

Quelle riportate qui sotto sono le dieci azioni che, secondo i nostri amici inglesi, possono salvare la terra.


1) Far sorridere qualcuno ogni giorno

2) Portare il papà a fare due passi

3) Dire ai bulli che sono infantili

4) Non ricaricare il telefonino per tutta la notte

5) Far crescere nel proprio giardino qualcosa che poi si mangia

6) Insegnare alla nonna a scrivere messaggini

7) Leggere un libro insieme ad un amico

8 ) Guardare più attentamente ciò che ci circonda

9) Non cantare sotto la doccia (per limitare il tempo e dunque risparmiare acqua)

10) Fare un sacco di complimenti a tutti

A noi piace che si riconosca ai ragazzi la capacità di indicare soluzioni a problemi importanti; ora, però, ci aspettiamo che gli adulti seguano i consigli forniti e che i governi si impegnino, soprattutto nel campo ambientale, a creare leggi veramente efficaci.

La 2^ E ha deciso di aggiungere il seguente consiglio:

-Non acquistare prodotti la cui confezione è ingombrante e di difficile smaltimento.

In questo modo pensiamo che si possa limitare il problema dei rifiuti, infatti abbiamo notato che sia per i cibi che per i giochi e tanti altri prodotti spesso la confezione è eccessiva e di materiali non sempre  interamente riciclabili.

Voi cosa ne pensate, i piccoli gesti possono salvare il mondo?



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A scuola con Durrell

Posted by admin on mag 7, 2009 in Senza categoria

Durante le vacanze estive abbiamo letto il libro dello scrittore inglese Gerald Durrell : “La mia famiglia e altri animali”. Durrell ha scritto molti libri, quasi tutti sui suoi viaggi alla ricerca di animali da salvare.  Il libro “La mia famiglia e altri animali” parla della sua avventura in Grecia, dove da giovane si era trasferito insieme alla madre e ai fratelli.

Gerald aveva una grande passione,gli animali. Il suo progetto era quello di raccogliere varie specie minacciate dall’estinzione e proteggerle in un ambiente simile al loro habitat naturale, progetto che si è poi concretizzato con la nascita di un centro particolare in Inghilterra.

Al rientro dalle vacanze, abbiamo discusso sul libro e sul suo autore e abbiamo fatto una curiosa scoperta:Alessandra,una veterinaria madre di un nostro compagno di classe, ha frequentato un corso estivo allo zoo di Gerald, sull’isola di Jersey. La sua esperienza risale all’agosto 1990.  La scelta di recarsi in quel magico luogo era scaturita dalla lettura di Durrell e dal suo amore per gli animali.

Il corso era frequentato da 25 studenti provenienti da tutto il mondo (India, Galapagos,Canada, Spagna e USA), tutti già laureati in veterinaria, zoologia e biologia.

Alessandra ci ha raccontato che si tratta di una scuola particolare, dove si mangia all’aria aperta, sotto gli alberi, e si trascorrono giornate intere a parlare di animali; la scuola è situata proprio all’interno dello zoo naturalistico fondato dallo scrittore inglese.

Purtroppo Alessandra non ha potuto incontrare Gerald, perché in quegli anni era a Nizza, dove cercava di curarsi la gotta, una fastidiosa malattia che colpisce ossa e articolazioni.

Alessandra aveva il compito di seguire il veterinario dello zoo ,John, nella sua attività quotidiana di controllo e analisi degli animali.

Questa struttura è unica al mondo perché è in contatto con tutti gli altri zoo del pianeta per poter scambiare gli animali, aumentando così la probabilità di successo dei progetti di riproduzione.

Da questa esperienza Alessandra ha appreso il rispetto per l’ambiente, perché, come diceva Gerald, “SENZA NATURA NON C’E’ VITA NEANCHE PER NOI”.


Simone Basile e Riccardo Bodini - 2^E

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I Giochi della Gioventù

Posted by admin on apr 1, 2009 in Senza categoria

Ehi ragazzi!!! Venite con noi ai giochi della gioventù! Potrete partecipare con la vostra classe e i vostri amici, basta che siate di Cremona! Lì potrete svolgere le seguenti attività:

· LANCIO DEL VORTEX

· CORSA VELOCE

· SALTO DEGLI OSTACOLI

· SALTO IN ALTO

· SALTO IN LUNGO

· STAFFETTA

Se decidi di partecipare, ti divertirai un sacco con i tuoi amici e forse vincerai!!

LA CORSA CAMPESTRE

Amici!! Partecipate con noi anche alla campestre?

Parteciperete con i vostri amici e i vostri parenti potranno fare il tifo!!!!

Se vincerete potrete passare alla categoria successiva e potrete così vedere se siete bravi e grandi sportivi!!

Vi aspettiamo!!!



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Alunna marina la scuola per divertirsi

Posted by admin on mar 25, 2009 in Senza categoria

Piano ben architettato, quello messo in atto da una ragazza per marinare la lezione mercoledì,giorno in cui si svolge l’ incontro collettivo tra i ragazzi di 2° media iscritti al corso musicale di pianoforte. L’ adolescente senza aver avvertito la madre è uscita dal portone principale della scuola come faceva regolarmente al termine delle ore scolastiche, invece avrebbe dovuto partecipare alla lezione di pianoforte. Il professore ha ritenuto opportuno telefonare ai genitori per accertarsi delle cause delle molteplici assenze della ragazza. La madre un po’ confusa ha affermato che la figlia non si trovava in casa, secondo la versione della madre,l’alunna sarebbe stata accompagnata da lei stessa alla lezione individuale nel pomeriggio precedente. Il professore in quel istante ha iniziato a preoccuparsi sempre più perché il giorno precedente non l’aveva vista. A questo punto sorge spontaneo porsi una domanda: dov’è l’alunna? Dov’è stata il giorno precedente? Questi dubbi sono per noi cronisti ancora irrisolti, ma, nel frattempo, la ragazza ha ricominciato a frequentare le lezioni regolarmente.

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